Le fiabe e le filastrocche di Saltabanco

La raccolta di fiabe e filastrocche di Saltabanco.
Ogni giorno (o quasi) una fiaba o una filastrocca. Potete vedere anche nell'area documentale, qui.
Buon divertimento!

Tutte le filastrocche qui raccolte sono state inventate da Saltabanco o raccolte tra quelle più belle di diversi autori, nel corso degli anni. Saltabanco è a disposizione di chiunque volesse qualche informazione o chiarimento in più.

285. Animali normali e animali speciali

I delfini curiosi

sono molto freddolosi.

Lo squalo mangia i pesciolini,

grassottelli e magrolini.

La balena guarda i granchi,

arancione, rossi e bianchi.

 

Nel mare c'è un delfino

che fa il ballerino.

Il delfino si diverte

e fa molto scoperte.

Incontra una balena

e le salta sulla schiena.

La balena, arrabbiata,

si fa una mangiata,

poi incontra un pesciolino

che le parla del delfino.

 

Papà gallo ha fatto

una partita con il gatto,

il pulcino piccolino

ama tanto il suo cuscino

e la mamma, la gallina,

ha una collana piccina.

 

Il ghepardo Edoardo

fa le rime con Leonardo.

Il delfino piccolino

fa la cacca nel catino

Sulla roccia c'è un geco:

a occhi chiusi sembra cieco.

284. Il circo senza animali

Il Circo senza animali

lo vedi su tutti i canali.

Ci sono i trapezisti,

ci sono gli equilibristi,

ci sono i giocolieri

che sono sempre seri.

La pista è arancione

con qualche pezzo marrone.

 

Sta mangiando un bel bambino

un panino al formaggino,

poi arriva un uccellino

e gli mangia il panino.

Entra un abile ginnasta

che scivola sulla pasta

e Giovanni l'equilibrista

che cade sopra la pista.

 

Un pagliaccio beve un poco,

sputa e spegne un grande fuoco.

È un pagliaccio con la bocca

rossa fuoco, un poco sciocca.

Vuol far ridere proprio tutti,

quelli belli e quelli brutti.

 

In quel circo giallo e rosso

c'è un uomo grande e grosso

che solleva le casette,

poi a posto le rimette.

283. I numeri in rima

Uno, due e tre vanno a un ballo

sulla groppa di un cavallo.

Gli altri numeri, col nove

nel circo fan le prove.

Fan le prove coi pagliacci

e si lanciano gli stracci.

 

Una penna sta parlando,

due gattini stan mangiando,

tre alberelli son del re,

quattro gambe abbiam io e te,

cinque sono i disegni,

sei sono i marchingegni,

sette sono le polpette,

otto sono le zampette

di un ragno grande e grosso

che dorme sopra un osso.

 

Due sono i bambini,

allegri e birichini.

Tre sono i miei amici,

quattro i miei nemici.

Il canguro ha quattro zampe

ed è un gran furfante.

Sei per sei fa trentasei,

la regina ha sette nei.

 

Uno, due e tre, è bello il re:

bello quasi quanto me.

Quattro sono le stagioni

e le zampe dei leoni.

Cinque pulci sopra i cani

saltan oggi e saltan domani.

Sei leoni hanno ruggito

e un cane si è smarrito.

Un cane ha abbaiato

e un leone è scappato.

282. L'arcobaleno e i suoi colori

Fly, l'arcobaleno,

brilla nel cielo sereno,

gioca con i colori

e si diverte coi fiori.

Guarda i bimbi giocare

e si fa ammirare.

Rosso, giallo, verde e blu

guardano all'ingiù,

indaco, viola, arancione

guardano da un finestrone.

Il vento prova a soffiare

e i colori fa scappare.

 

C'era una volta un cileno

che ammirava l'arcobaleno.

Gli piaceva molto il rosso

che era grande e grosso.

L'arancione era matto

e parlava con il gatto.

Dopo di lui c'era il giallo

che faceva un bel ballo.

Il verde e l'azzurro

mangiavano un po' di burro.

Il blu e il violetto

facevano un duetto.

Il cileno li applaudì

e gli augurò buon dì.

 

I colori son felici

perché hanno molti amici:

«Rosso, giallo, verde e blu:

vieni a giocare anche tu!»

Il rosso è carino,

l'arancione birichino,

il giallo va in campagna,

il verde va in montagna,

l'azzurro e il blu vanno al mare

e il viola non sa dove andare.

 

C'era una volta un arcobaleno

che era molto, molto sereno.

Si chiamava Federico

e mangiava un bel fico.

Aveva molti colori

e amava i fiori.

Rallegrava tutto il cielo

stando sopra un grosso melo.

281. Amici cibi

Un mercante ha tre budini

e dodici mandarini.

Quello dopo ha dei panini

con salami e formaggini.

Da quello dopo ancora

aspetti per mezz'ora.

Ho comprato un pasticcino,

ma era un po' marcino.

Ho comprato della mortadella:

era marcia pure quella!

 

La gallina fa le uova,

tutto il giorno poi le cova,

finché arriva suo marito

che si chiama proprio Vito.

Ho mangiato un pollo

e ora mi fa male il collo.

 

La crèpe alla melanzana

è buona come la banana.

Una capra pasticciona

ha mangiato una ciambellona.

Ha mangiato la capra Lella

della squisita Nutella.

Una volta un fagiolino

ha incontrato un mandarino:

han mangiato a più posso,

han lasciato solo un osso.

 

Prima di far colazione,

ho fatto qualche addizione.

Ho mangiato un cotechino

e due uova al tegamino.

Tanti wurstel, in abbondanza,

sono finiti nella mia panza.

Ho mangiato anche il purè

e dell'ottimo patè.

 

Una mela bella tozza

vien buttata in una pozza.

Tutta fradicia, bagnata

viene presa e vien mangiata.

La carota Sottilina

è una bella carotina:

viene presa, spezzettata

e poi messa nell'insalata.

280. Che strano tempo!

Una nuvola è piena di gocce

che cadono sopra le rocce.

L'arcobaleno ha sette colori

come i petali dei fiori.

Il sole è caldo e giallo

come le piume del gallo.

Batte forte il sole

sopra i tetti delle scuole.

I bimbi hanno voglia di uscire,

la Natura voglion scoprire.

I bambini son felici

e si fanno tanti amici.

 

Le nuvole sono bianche e blu

come un gufo che fa cucù.

Dalle nuvole cade la neve

che danza lieve lieve.

La neve è soffice come un piumino

che tiene al caldo un bambino.

Dal cielo scende la neve

e un cane, assetato, la beve.

 

Lunedì le stelle d'oro

giocano tra di loro.

La luna dorme di notte:

chi la sveglia prende le botte.

Martedì ci son le nuvolette:

ne abbiam viste sei o sette.

Mercoledì l'arcobaleno

splende nel cielo sereno.

Giovedì piove a dirotto:

noi contiamo fino a otto.

Venerdì il vento c'è:

a casa beviamo un tè.

 

Il sole e la luna nel cielo

illuminano il pero ed il melo.

Il cielo è un po' azzurro e un po' blu:

le stelle brillano lassù.

Se gli alberi sono asciutti

non possono fare frutti.

Gli alberi tutti bagnati

son molto avvantaggiati.

279. Finalmente è natale

In un giorno speciale

arriva Babbo Natale.

Arriva a mezzanotte

e ci dà la buonanotte.

Porta tanti regalini,

pupazzetti e cagnolini.

Qualche volta l'alberello

è a forma di castello.

È riempito di palline

e ha intorno tre bambine

che giocano felici

con tanti loro amici.

Il Natale è proprio bello:

è il nostro caro fratello!

 

A dicembre, tutti i Natali

si ricevono dei regali.

Dentro pacchi colorati

ci son treni telecomandati,

dinosauri, macchinine,

motoscafi e bamboline.

 

A Natale Luca e Ale

vogliono un regalo speciale.

Lo vuole anche Riccardo

e lo vuole Edoardo.

Il regalo è troppo bello,

lo vuole anche suo fratello,

poi arriva il vecchio zio:

«Me lo prendo tutto io!»

 

C'è un gatto

un po' matto

con un cappello

un po' bello

e con un albero di Natale

a forma di stivale.

Il gatto dentro ci cade

e lo stivale va per le strade.

278. Ninnananna gastronomica

Raviolino con la panna,

su, da bravo, fa la nanna.

 

Se tu chiudi i begli occhioni

ti preparo i cannelloni,

 

timballini di fusilli

per dormir sonni tranquilli,

 

tagliolini paglia e fieno,

che il risveglio sia sereno.

 

E se arriva un sogno brutto?

Tortellini col prosciutto!

277. Gocciolina

In ciabatte, ciondolando,

Gocciolina va volando.

La cattura un nuvolone

in un cielo tutto arancione.

Gocciolina non è contenta,

cosa c’è che la spaventa?

Strette, strette in un abbraccio

tante gocce come da un laccio:

cozzano, spingono e per di più

litigando cadono giù.

276. Cade giù la gialla foglia

Cade giù la gialla foglia

che di certo non ha voglia

di finire poi in poltiglia.

Si trasforma in una biglia

e poi gioca con mio figlio

che la tira e la ripiglia;

cambia ancora identità

e una triglia diventerà.

Dopo un po’ è una conchiglia

ancorata su uno scoglio.

Figlio, foglia, biglia, triglia,

ma cos’è 'sto parapiglia?

Di giocar non ho più voglia.

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